Progetti - Ente Parco Regionale dell Olivo di Venafro

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ENTE PARCO REGIONALE DELL'OLIVO DI VENAFRO
Paesaggio rurale storico d'Italia
(D.M. n. 6419 del 20.2.2018 – MIPAAF)
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ATTIVITÀ


Progetto INTERREG IPA CBC Italia Albania Montenegro “ Cross Border Olive”  - 2018 - 2020
Approvato e finanziato – in corso
Ente Parco risulta beneficiario, in qualità di partner, del progetto finanziato a valere sul Programma INTERREG IPA CBC Italia Albania Montenegro, n. 127 CROSS-BORDER OLIVE – Priority Axis 2. L’Ente Parco collaborerà assieme all’ Università di Tirana (Lead Partner), l’ IMAB Bari, l’ Uri – Urban Research Institute (Albania), le Municipalità di Bar e Valdanos (Montenegro), il Ministero Agricoltura del Montenegro (Associated Partner). L'obiettivo generale del progetto è quello di valorizzare e conservare i beni naturali e il paesaggio degli oliveti antichi, promuovere i territori quale fonte di turismo intelligente e sostenibile, produzione di qualità, supportando lo sviluppo rurale sostenibile in tali ambiti.
Le attività sono iniziate il 28 maggio 2018 con le procedure amministrative finalizzate al reperimento del personale necessario.
È stato programmato per il 29 giugno a Tirana il Kick-Off del progetto.


Candidatura Iscrizione Registro Nazionale dei Paesaggi rurali storici del MIPAAF – 2016 - 2018
 
Conclusosi con la cerimonia di consegna dell’attestato presso il MIPAAF, l’ iter durato più di due anni, particolarmente impegnativo e selettivo per ottenere il prezioso riconoscimento Il Parco è l’unico sito molisano ad essere stato iscritto nel Registro.
 
Il Registro nazionale dei Paesaggi Storici e rurali prevede azioni mirate su questi territori riconosciuti, da parte delle Regioni, e affranca una proiezione internazionale degli stessi, visto che solo i paesaggi rurali storici iscritti possono essere canditati all’UNESCO o ancora come siti GIAHS, lo specifico programma della FAO dedicato alla tutela e alla conservazione dell’agricoltura tradizionale e dei suoi paesaggi, nel mondo.



Progetto di Gestione dell’Orto del Getsemani - 2018
 
In attesa di valutazione
 
L’Associazione Coltiviamo La Pace di Firenze, l’Ente Parco, Marco Peruzzi impianti a verde di Vinci e l’Associazione Olea Mediterranea hanno prodotto richiesta ufficiale a Padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa a Gerusalemme per una Convenzione finalizzata alla Tutela, Conservazione e Valorizzazione dell'Orto degli Ulivi e degli altri appezzamenti del Podere del Getsemani, che potrà riguardare:
 
- l'esecuzione di attività agronomiche volte alla conservazione delle otto piante storiche, ma anche la eventuale realizzazione di un progetto di risistemazione dell'Orto degli Ulivi e del Giardino del Tradimento per valorizzarne gli aspetti «devozionali» ed «evocazionali» degli episodi evangelici che qui si sono svolti;
 
- una successiva estensione delle operazioni di risistemazione ambientale all'intero Podere Francescano del Getsemani, sul quale sono già state effettuate delle operazioni di rilevamento georeferenziato degli appezzamenti e degli olivi in essi esistenti.



Progetto “Itinerari d’Arte e Natura nel Molise” – 2014 - 2017
Finanziato e realizzato
Il progetto dell’Assessorato al Turismo regionale è finalizzato all’integrazione turistica dei siti archeologici e naturalistici del Molise.
L’Ente ha utilizzato il finanziamento predisposto, pari a 20.000 €, per la sentieristica, l’arredo didattico dei sentieri e della sede, oltre che per realizzare il Giardino degli Olivi Patriarchi.


Progetto GENOMA dell'Olivo di Venafro.
“L’OLIVETO  DI VENAFRO” – Studio e Caratterizzazione dei Patriarchi più  Rappresentativi della Biodiversità Storica Italiana" è lo studio  effettuato in collaborazione con l'Associazione Coltiviamo la Pace di  Firenze e realizzato da CNR IVALSA di Sesto Fiorentino, con l’obiettivo  tracciare il profilo genetico e quindi il DNA di un primo gruppo di 50  piante riconosciute come “Olivi Patriarchi” del Parco, di varietà  Licinia (Aurina). Il progetto, che ha delineato la notevole biodiversità  dell’oliveto storico di Venafro, è stato implementato, grazie alla  convenzione tra Ente Parco e CNR di Firenze sottoscritta il 30 ottobre  2015, al fine di completarne la caratterizzazione del profilo genetico;  verranno effettuati i profili morfologici e micromorfologici. Ne seguirà  una pubblicazione e soprattutto la ricerca comparata con altre specie  antiche del Mediterraneo, in modo da ricostruire la storia della Licinia  e la descritta esportazione storica in altri contesti, come la Provenza. Il progetto sottoscritto tra il Presidente del Parco Emilio Pesino e il Direttore del CNR, Mauro Centritto, vede impegnati eminenti  ricercatori, quali Antonio Cimato, Raffaella Petruccelli e Tommaso Ganino, quest’ultimo dell’Università di Parma.




Bronze Label of the European Cluster Excellence Initiative (ECEI) - 2014 - 2016
Il Segretariato europeo per l'analisi dei cluster (ESCA) ha premiato l’Ente Parco con la certificazione Bronze Label of the European Cluster Excellence Initiative (ECEI). I cluster sono strutture complesse e dinamiche soggette a cambiamenti continui. I cluster forti possono promuovere la crescita economica sfruttando l'innovazione e il potenziale commerciale di una regione. Nuove opportunità di lavoro, nuovi prodotti e servizi, nuove società, nuove attività di R & S e nuovi brevetti possono essere il risultato di attività all'interno di un cluster. Una gestione di cluster professionale può contribuire a tale sviluppo attraverso progetti e servizi che sfruttano il potenziale del cluster. E’ stata riconosciuta all’Ente la filiera di interessi economici creata con il Marchio Terre degli Olivi di Orazio che ha associato produttori d’olio, aziende operanti nell’accoglienza turistica e vivaistiche.
OLIVE 360 Bronze Label Certificate



Una rete dei luoghi dell’olivicoltura storica, mitologica e religiosa del Mediterraneo
L'Olivo,  meglio di qualsiasi altro albero racchiude in se mito, storia e cultura  dei popoli mediterranei. Venafro rappresenta uno dei luoghi più  importanti dell'olivicoltura storica mediterranea. Con questa  consapevolezza L'Ente Parco persegue l'obiettivo di realizzare una rete  di gemellaggi con i luoghi simbolo dell'olivicoltura, finalizzati ad  eventi e progetti comuni. Con la regia dell’Associazione Coltiviamo La  Pace di Firenze, il Responsabile dell’Olive Branch Foundation di Taybeh -  Efraim in Palestina, Don Raed Abusalieh, artefice, assieme a Giovanni  Gianfrate dell’Associazione Coltiviamo la Pace, della rinascita  dell’antica olivicoltura storica di Efraim e dei territori palestinesi,  ha sottoscritto con Emilio Pesino, presidente del Parco Regionale  dell’Olivo di Venafro, l’accordo che lega le due realtà a progetti  comuni per lo sviluppo dell’olivicoltura storica. Situato a circa 25 km a  nord-est di Gerusalemme, ai margini dell'imponente scenario del Deserto  di Giuda, il villaggio di Taybe – Efraim è un insediamento cananeo  esistente già all'inizio del III millennio a.C., nell'età del bronzo  medio. Esso è ripetutamente citato nel periodo biblico, con nomi  apparentemente differenti: Afra/Ofra al tempo della conquista di Giosuè,  verso il 1200 a.C.; Ofra/Efra all'inizio del regno di Saul (1030-1010);  Efraim sotto il regno di Davide (1010-970), con riferimento alla storia  di Assalonne; Efron, verso il 912, sotto il regno di Geroboamo I  (931-910); Efraim, intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., sotto il  regno di Geroboamo II, quando il profeta Osea rimprovera gli abitanti  del suo territorio perché «portano olio in Egitto» (Osea 12,2). Le  indagini archeologiche intensivamente condotte sui rilievi meridionali  della Samaria hanno confermato una espansione senza precedenti della  produzione d'olio d'oliva nell'età del ferro; come pure è documentata la  spedizione dell'olio in Egitto e in Assiria. Per la citazione del  profeta Osea, Efraim era già nota agli studiosi europei dell'Ottocento  come il primo esempio nella Bibbia e quindi nella storia, di  esportazione dell'olio di oliva.
La  “Olive Branch Foundation di Taybeh Efraim” è impegnata nella promozione  di attività e progetti sia di carattere economico-sociale sia ti tipo  culturale per sostenere la comunità cristiana di Terrasanta, operando un  piano di sviluppo integrale dell’olivicoltura storica di quei luoghi;
la  Fondazione ha realizzato, con il contributo della CEI e  dell’Associazione Coltiviamo la Pace di Firenze, un oleificio  industriale a Taybeh – Efraim con un centro di lavorazione e promozione  dei prodotti oleari, ed in collaborazione con la COPAGRI, ha organizzato  in Terrasanta il 1° campionato mondiale di potatura dell’olivo. Esporta  i propri prodotti stabilmente in Europa (Francia, Austria, ecc.).
Venafro  d’altra parte rappresenta il luogo storico più importante  dell’olivicoltura occidentale, dove, grazie a Catone, ebbe inizio la  commercializzazione moderna dell’olio d’oliva. Era quindi naturale  associare i due luoghi ad iniziative comuni, che rispondendo alle  finalità istitutive dell’Ente Parco, impegneranno lo stesso nei prossimi  anni.
Altre  iniziative simili sono programmate con Vinci e di supporto  all’iniziativa dell’Associazione Coltiviamo La Pace per la realizzazione  del Parco Storico-devozionale del Getsemani a Gerusalemme.



Progetto DOLIA – Innovative Tools For Authenticity, Integrity and Traceability During Olive  Oil Production and Delivery - 2014
Candidatura
Partenariato internazionale con il COI (Comitato Oleicolo Internazionale) con l’Ente Parco quale coordinatore.
 

 
 
2014 Erasmus+ - Thisisa Green´s World project Partner

 
 
2013 CIP“ Support to transnational thematic tourism products as mean sof enhancing competitiveness and sustainability of European tourism
 

 

Progetto Life Natura 2013 - Fireguard

Candidatura
Rilevare la situazione di combustibilità di aree forestali, rilevare con tempestività l'insorgere degli incendi e determinare i fronti di propagazione: sono questi gli obiettivi principali di questo progetto internazionale, che vede il Parco partner assieme al CNR e ad altri Parchi del Sud Europa. Il progetto voluto dalla Regione Molise, prevede l'utilizzo di altissima tecnologia (sensori, droni) per prevenire, ma anche per reprimere il fenomeno degli incendi dolosi.



Progetto per soggetti con diversa abilità - 2013
Ultimato, affidato all’Istituto CARSIC
Realizzati corsi di laboratorio artigianale per la realizzazione di piccoli oggetti in ceramica legati al Parco e visite guidate nel Parco. Il progetto è stato curato dall’Istituto Carsic e portato avanti da persone con diversa abilità. Finanziamento concesso dall’Assessorato alle Politiche sociali della Regione Molise.


Progetto Cross Tour 2012
Non accolto dalla Commissione UE
Candidatura  con partenariato internazionale dell’Ente Parco insieme a Turistička  zajednica Tar – Vabriga kao lead, Općina Tar – Vabriga, UTKK, ZEA Tours,  Razvojna agencija Sotla, Balaton Park 2000, Sremska Kuća, per accedere  al bando europeo “Support to transnational thematic tourism products as  means of enhancing competitiveness and sustainability of European  tourism”.



Progetto LIFE + 2012
Candidatura
 
Candidatura con partners internazionali al progetto Life+ 2012 “Information and Comunication”, denominato “Civic cross action for forest fire prevention in the natural heritage”. L’intervento è mirato a misure per la prevenzione degli incendi.



Progetto  L.R. n.17/99 - Accordo di programma per la valorizzazione del  patrimonio culturale, storico e artistico della Regione Molise”Cultura e  Territorio” Fruizione Beni culturali (1° annualità 2011)
Terminata 1° annualità
- organizzazione di una gestione degli accessi dei luoghi d’interesse storico e naturalistico del Parco e di Venafro
- attuazione di un servizio continuativo di supporto informativo e turistico
-  messa in rete le delle emergenze ambientali e storiche del territorio  limitrofo a quello del Parco, Finanziato dall’Assessorato ai Beni  Culturali della Regione Molise con € 30.000.



PISU Venafro, progetti integrati di sviluppo urbano 2007-2013
Approvato ma non finanziato
I  Pisu, sono lo strumento attraverso il quale alle città viene  attribuito, per il periodo, un ruolo trainante nella costruzione della  competitività e della coesione nel territorio dell’UE.
Dopo una  prima fase di concertazione con il Comune di Venafro capofila, che ha  visto la costruzione di un  progetto complessivo che nel venafrano  prevedeva tra l’altro, piste ciclabili, una cittadella dello sport e  diversi interventi nel tessuto storico urbano, oggi risultano annullati  quasi tutti i progetti approvati tra i quali quello dell’Ente Parco che  prevedeva una ristrutturazione sentieristica per legare l’area protetta  al Centro storico di Venafro e la realizzazione di un museo dedicato  all’olivo, di moderna concezione, nella Chiesa di S. Antonio abate,  presso l’Annunziata.
Risultano destinati ad altro, quindi, buona parte dei fondi europei stanziati.

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