Progetti - Ente Parco Regionale dell'Olivo di Venafro

PARCO REGIONALE DELL'OLIVO DI VENAFRO

Storico Agricolo
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Progetti

Ente Parco
Progetto GENOMA dell'Olivo di Venafro.
(“L’OLIVETO DI VENAFRO” – Studio e Caratterizzazione dei Patriarchi più Rappresentativi della Biodiversità Storica Italiana) è lo studio effettuato in collaborazione con l'Associazione Coltiviamo la Pace di Firenze e realizzato da CNR IVALSA di Sesto Fiorentino, con l’obiettivo tracciare il profilo genetico e quindi il DNA di un primo gruppo di 50 piante riconosciute come “Olivi Patriarchi” del Parco, di varietà Licinia (Aurina). Il progetto, che ha delineato la notevole biodiversità dell’oliveto storico di Venafro, è stato implementato, grazie alla convenzione tra Ente Parco e CNR di Firenze sottoscritta il 30 ottobre 2015, al fine di completarne la caratterizzazione del profilo genetico; verranno effettuati i profili morfologici e micromorfologici. Ne seguirà una pubblicazione e soprattutto la ricerca comparata con altre specie antiche del Mediterraneo, in modo da ricostruire la storia della Licinia e la descritta esportazione storica in altri contesti, come la Provenza. Il progetto sottoscritto tra il Presidente del Parco Emilio Pesino e il Direttore del CNR, Mauro Centritto, vede impegnati eminenti ricercatori, quali Antonio Cimato, Raffaella Petruccelli e Tommaso Ganino, quest’ultimo dell’Università di Parma.

Una rete dei luoghi dell’olivicoltura storica, mitologica e religiosa del Mediterraneo
L'Olivo, meglio di qualsiasi altro albero racchiude in se mito, storia e cultura dei popoli mediterranei. Venafro rappresenta uno dei luoghi più importanti dell'olivicoltura storica mediterranea. Con questa consapevolezza L'Ente Parco persegue l'obiettivo di realizzare una rete di gemellaggi con i luoghi simbolo dell'olivicoltura, finalizzati ad eventi e progetti comuni. Con la regia dell’Associazione Coltiviamo La Pace di Firenze, il Responsabile dell’Olive Branch Foundation di Taybeh - Efraim in Palestina, Don Raed Abusalieh, artefice, assieme a Giovanni Gianfrate dell’Associazione Coltiviamo la Pace, della rinascita dell’antica olivicoltura storica di Efraim e dei territori palestinesi, ha sottoscritto con Emilio Pesino, presidente del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, l’accordo che lega le due realtà a progetti comuni per lo sviluppo dell’olivicoltura storica. Situato a circa 25 km a nord-est di Gerusalemme, ai margini dell'imponente scenario del Deserto di Giuda, il villaggio di Taybe – Efraim è un insediamento cananeo esistente già all'inizio del III millennio a.C., nell'età del bronzo medio. Esso è ripetutamente citato nel periodo biblico, con nomi apparentemente differenti: Afra/Ofra al tempo della conquista di Giosuè, verso il 1200 a.C.; Ofra/Efra all'inizio del regno di Saul (1030-1010); Efraim sotto il regno di Davide (1010-970), con riferimento alla storia di Assalonne; Efron, verso il 912, sotto il regno di Geroboamo I (931-910); Efraim, intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., sotto il regno di Geroboamo II, quando il profeta Osea rimprovera gli abitanti del suo territorio perché «portano olio in Egitto» (Osea 12,2). Le indagini archeologiche intensivamente condotte sui rilievi meridionali della Samaria hanno confermato una espansione senza precedenti della produzione d'olio d'oliva nell'età del ferro; come pure è documentata la spedizione dell'olio in Egitto e in Assiria. Per la citazione del profeta Osea, Efraim era già nota agli studiosi europei dell'Ottocento come il primo esempio nella Bibbia e quindi nella storia, di esportazione dell'olio di oliva.
La “Olive Branch Foundation di Taybeh Efraim” è impegnata nella promozione di attività e progetti sia di carattere economico-sociale sia ti tipo culturale per sostenere la comunità cristiana di Terrasanta, operando un piano di sviluppo integrale dell’olivicoltura storica di quei luoghi;
la Fondazione ha realizzato, con il contributo della CEI e dell’Associazione Coltiviamo la Pace di Firenze, un oleificio industriale a Taybeh – Efraim con un centro di lavorazione e promozione dei prodotti oleari, ed in collaborazione con la COPAGRI, ha organizzato in Terrasanta il 1° campionato mondiale di potatura dell’olivo. Esporta i propri prodotti stabilmente in Europa (Francia, Austria, ecc.).
Venafro d’altra parte rappresenta il luogo storico più importante dell’olivicoltura occidentale, dove, grazie a Catone, ebbe inizio la commercializzazione moderna dell’olio d’oliva. Era quindi naturale associare i due luoghi ad iniziative comuni, che rispondendo alle finalità istitutive dell’Ente Parco, impegneranno lo stesso nei prossimi anni.

Altre iniziative simili sono programmate con Vinci e di supporto all’iniziativa dell’Associazione Coltiviamo La Pace per la realizzazione del Parco Storico-devozionale del Getsemani a Gerusalemme.

Progetto GENOMA dell'Olivo di Venafro 2014,
“L’OLIVETO DI VENAFRO” – Studio e Caratterizzazione dei Patriarchi più Rappresentativi della Biodiversità Storica Italiana
in collaborazione con l'Associazione Coltiviamo la Pace di Firenze, realizzato da CNR IVALSA di Sesto Fiorentino
In corso

L’obiettivo del progetto è  tracciare il profilo genetico e quindi il DNA di un primo gruppo di 50 piante riconosciute come “Olivi Patriarchi” del Parco di varietà Licinia (Aurina). Oltre alla caratterizzazione del profilo genetico, verranno effettuati i profili morfologici e micromorfologici. Ne seguirà una pubblicazione e soprattutto la ricerca comparata con altre specie antiche del Mediterraneo, ricostruendo la storia della Licinia e la sua possibile esportazione in altri contesti, come la Provenza.


Progetto DOLIA – Innovative Tools For Authenticity, Integrity and Traceability During Olive  Oil Production and Delivery - 2014
Candidatura
Partenariato internazionale con il COI (Comitato Oleicolo Internazionale) con l’Ente Parco quale coordinatore.


Progetto “Itinerari d’Arte e Natura nel Molise” - 2014,

Finanziato
Il progetto dell’Assessorato al Turismo regionale è finalizzato all’integrazione turistica dei siti archeologici e naturalistici del Molise.
L’Ente utilizzerà il finanziamento predisposto pari a 20.000 € per la sentieristica, l’arredo didattico e per riaprire l’ultimo tratto della mulattiera Venafro Conca Casale. Previsti interventi nelle aree archeologiche del Parco.

Progetto Life Natura 2013 - Fireguard
Candidatura
Rilevare la situazione di combustibilità di aree forestali, rilevare con tempestività l'insorgere degli incendi e determinare i fronti di propagazione: sono questi gli obiettivi principali di questo progetto internazionale, che vede il Parco partner assieme al CNR e ad altri Parchi del Sud Europa. Il progetto voluto dalla Regione Molise, prevede l'utilizzo di altissima tecnologia (sensori, droni) per prevenire, ma anche per reprimere il fenomeno degli incendi dolosi.

Progetto Cross Tour 2012
Non accolto dalla Commissione UE
Candidatura con partenariato internazionale dell’Ente Parco insieme a Turistička zajednica Tar – Vabriga kao lead, Općina Tar – Vabriga, UTKK, ZEA Tours, Razvojna agencija Sotla, Balaton Park 2000, Sremska Kuća, per accedere al bando europeo “Support to transnational thematic tourism products as means of enhancing competitiveness and sustainability of European tourism”.

Progetto LIFE + 2012
Candidatura
Candidatura con partners internazionali al progetto Life+ 2012 “Information and Comunication”, denominato “Civic cross action for forest fire prevention in the natural heritage”. L’intervento è mirato a misure per la prevenzione degli incendi.

Progetto per soggetti con diversa abilità
In corso, affidato all’Istituto CARSIC
Previste escursioni ed laboratorio artigianale per la realizzazione di piccoli oggetti con la “stramma” (Ampelodesmus). Si intende ripristinare un’antica tradizione che un tempo produceva oggetti di uso comune, quali ceste, cappelli, centri tavola, che oggi  potrebbero trovare nuova collocazione come oggetti artigianali per i visitatori del Parco. Finanziamento di € 20.000 concesso dall’Assessorato alle Politiche sociali della Regione Molise.

Progetto L.R. n.17/99 - Accordo di programma per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico della Regione Molise”Cultura e Territorio” Fruizione Beni culturali (1° annualità 2011)
Terminata 1° annualità
- organizzazione di una gestione degli accessi dei luoghi d’interesse storico e naturalistico del Parco e di Venafro
- attuazione di un servizio continuativo di supporto informativo e turistico
- messa in rete le delle emergenze ambientali e storiche del territorio limitrofo a quello del Parco, Finanziato dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Molise con € 30.000.

Progetto L.R. n.17/99 - Accordo di programma per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico della Regione Molise”Cultura e Territorio” Fruizione Beni culturali (2° annualità 2012)
Non finanziata la 2° annualità

PISU Venafro, progetti integrati di sviluppo urbano 2007-2013

Approvato ma non finanziato
I Pisu, sono lo strumento attraverso il quale alle città viene attribuito, per il periodo, un ruolo trainante nella costruzione della competitività e della coesione nel territorio dell’UE.
Dopo una prima fase di concertazione con il Comune di Venafro capofila, che ha visto la costruzione di un  progetto complessivo che nel venafrano prevedeva tra l’altro, piste ciclabili, una cittadella dello sport e diversi interventi nel tessuto storico urbano, oggi risultano annullati quasi tutti i progetti approvati tra i quali quello dell’Ente Parco che prevedeva una ristrutturazione sentieristica per legare l’area protetta al Centro storico di Venafro e la realizzazione di un museo dedicato all’olivo, di moderna concezione, nella Chiesa di S. Antonio abate, presso l’Annunziata.
Risultano destinati ad altro, quindi, buona parte dei fondi europei stanziati.

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